Calcolo della Pasqua

Poiché l’osservazione diretta della luna piena può dar luogo ad errori (specie in caso di maltempo) e non si poteva prevedere in anticipo, si decise di fissare la Pasqua secondo una regola matematica prestabilita.

Questa regola è basata sul calcolo dell’epatta, definita come l’età della Luna al 1 gennaio, vale a dire il numero di giorni trascorsi dall’ultima Luna nuova; questo numero può andare da 1 a 30.

Dall’epatta si ottiene la data del plenilunio dalla seguente tabella:

E data E data E data E data E data
1 12 aprile 7 6 aprile 13 31 marzo 19 25 marzo 25 17/18 apr.
2 11 aprile 8 5 aprile 14 30 marzo 20 24 marzo 26 17 aprile
3 10 aprile 9 4 aprile 15 29 marzo 21 23 marzo 27 16 aprile
4 9 aprile 10 3 aprile 16 28 marzo 22 22 marzo 28 15 aprile
5 8 aprile 11 2 aprile 17 27 marzo 23 21 marzo 29 14 aprile
6 7 aprile 12 1 aprile 18 26 marzo 24 18 aprile 30 13 aprile

Quando E = 25 la data è il 18 aprile se il numero aureo N va da 1 a 11, altrimenti il 17 aprile.
Il numero aureo N non è altro che il resto che si ottiene dividendo per 19 il numero dell’anno, più uno.

Semplice no? (Grazie a Wikipedia)

Naturalmente

Henry Blodgett guardò l’orologio da polso: erano le due del mattino. Angosciato, chiuse di colpo il libro di testo sul quale aveva studiato e lasciò che la testa gli cadesse sulla scrivania. Non avrebbe mai superato l’esame del giorno seguente: più studiava la geometria, meno ci capiva qualcosa. La matematica in genere gli era sempre riuscita difficile, ma stava scoprendo che gli era addirittura impossibile capire la geometria.

Se fosse stato bocciato, avrebbe chiuso con l’Università : nei primi due anni era già  stato bocciato in altri tre esami, e secondo il regolamento dell’Università , un’altra bocciatura avrebbe significato la sua automatica espulsione.

Desiderava ardentemente la laurea, poiché gli sarebbe stata indispensabile nella carriera che aveva scelto. Ormai solo un miracolo poteva salvarlo.

Si rizzò all’improvviso, colpito da un’idea: perché non tentare con la magia? Si era sempre interessato di occultismo. Sui libri aveva spesso letto le semplici istruzioni necessarie per evocare un demone e costringerlo a obbedire alla propria volontà . Fino ad allora l’aveva sempre considerata una cosa un po’ rischiosa e quindi non ci aveva mai provato, ma quella era un’emergenza, e valeva la pena correre un piccolo rischio. Solo grazie alla magia nera sarebbe potuto diventare da un minuto all’altro un esperto in geometria.

Prese dallo scaffale il miglior testo sulla magia nera, trovò la pagina che gli serviva e si rinfrescò la memoria leggendo le poche cose che avrebbe dovuto fare.

Sgombrò con entusiasmo il pavimento spingendo i mobili contro i muri, tracciò col gesso un pentagono sul tappeto e vi entrò. Pronunciò poi gli incantesimi.

Il demone era decisamente più orribile di quanto si aspettasse, ma raccolse il coraggio e cominciò ad esporre il proprio problema.

- Non sono mai stato bravo in geometria… - cominciò.

- L’avevo intuito - disse con gioia sadica il demone e con un sorriso di fiamma lo ghermà­ attraverso le linee di gesso del’inutile esagono che Henry aveva disegnato per errore, invece del pentagono che l’avrebbe protetto.

Fredric Brown.

Math

Mathematics is made of:
50 percent definitions and theorems,
50 percent proofs,
and 50 percent imagination.

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Golden rule for math teachers:
You must tell the truth,
and nothing but the truth,
but not the whole truth.