And Thanks for All

Con ieri sera si sono conclusi i festeggiamenti per i miei 20 anni compiuti, ci tengo a ringraziare/citare in ordine sparso:

  • Il tizio del negozio Bruschi di Verona in via Oberdan che mi ha venduto una scarpa numero 41 e una numero 42.
  • Il mio fratellino che mi ha regalato una camicia *stupenda*
  • Chi ha cenato con me la sera del 17 …
  • … e chi ha bevuto con me (sempre la stessa sera) e mi ha regalato dei pantaloni + maglietta stupendissimi (di cui faro’ sfoggio questa estate giusto per tirarmela un pochino e fare il figo - tamarro).
  • Il tizio che l’estate scorsa in piazza bra ha dimenticato un paio di Raiban originali che per il mio compleanno mi sono fatto mettere a posto (per soli 20 Euri).
  • Colui il cui regalo deve ancora arrivarmi (via posta).
  • Colui il quale insieme a colei la quale mi hanno regalato uno dei portafoglini più tamarri mai visti sulla faccia della terra (per coltivare il lato Kitsch che è in me).
  • I patavini che, nonostante il tempo orrendo, il vento e l’acqua sono usciti ieri sera per una pizza in compagnia e una serata che, nonostante il tempo, per me è stata stupenda!
  • Coloro i quali mi hanno regalato la cintura (di cui avevo bisogno).
  • Coloro i quali mi hanno fatto gli auguri e mi hanno ricordato che divento sempre più vecchio e, ahimè, ormai non sono piu’ teenager!
  • Colui il quale in persona mi ha regalato una cosa stupendissima… uno dei più bei regali ricevuti fino ad ora.
  • La famiglia Mac Dance che ha sostiuito my father nel giorno del mio compleanno.

Un NON ringraziamento invece a chi ha salvato Tony per l’ennesima volta a X-Factor facendo uscire Ilaria… e’ proprio vero che gli italiani (me in primis eh!) non capiscono una mazza di musica!

EDIT: Grazie a chi mi ha profumato i pantaloni alla Bella Napoli! (così è contento! :P )

Happy Birthday!

EDIT:Un edit per ringraziare i butei della magnifica serata è d’obbligo! Grazie Butei!

Il mio tipo psicologico

Tipo ITS

Orientamento Funzione dominante Funzione d’appoggio Funzione terza Funzione inferiore Tendenza
Introverso Pensiero Sensazione Intuizione Sentimento Giudicante

Questo tipo introverso è particolarmente affidabile e responsabile. È preciso e molto realistico. Il suo comportamento si basa fondamentalmente sui fatti e sull’esperienza che giudica e analizza in maniera meticolosa, paziente e sistematica. Si fida della logica e dell’obiettività e ha difficoltà a capire le persone che non basano il loro comportamento su questi due pilastri della sua esistenza! Non prende decisioni impulsive. È tranquillo, serio e coscienzioso. Ha un etica del lavoro sviluppata che lo induce per esempio a non lasciare incompiuto un lavoro che ha iniziato. Prima finisce quello che deve fare e solo dopo si riposa. Ama essere lasciato in pace quando deve fare qualcosa. Sa quello che fa e quando reputa di aver capito cosa deve fare non ha bisogno di una supervisione. È perseverante e non si scoraggia facilmente. È generalmente abile nei lavori manuali e ama farli. Spesso sono per questo tipo un modo produttivo per rilassarsi. Frequentemente è anche un grande lettore. Se è uno sportivo, tende a preferire gli sport che lo mettono in contatto diretto con la natura. La sua funzione inferiore è il sentimento. Socialmente tende a essere riservato e non particolarmente caloroso. Può dare l’impressione di essere indifferente o insensibile ai sentimenti degli altri. Inoltre si lascia difficilmente influenzare e non sembra attribuire molta importanza all’opinione degli estranei. Preferisce generalmente trovarsi in ambienti a lui familiari e con persone familiari. È un conservatore ed ha una bassa propensione al rischio. Se non dispone dell’esperienza (sua o di qualcun altro) per poter giudicare un nuovo progetto si sente a disagio e tende a rigettarlo con scetticismo. Può diventare negativo, scettico e testardo. Preferisce fare le cose che sono già state sperimentate. Sul piano lavorativo le sue qualità sono molto preziose. Oltre a essere molto affidabile, realistico e analitico, lavora intensamente e con autonomia. È attento ai dettagli, paziente e tollerante nei confronti della routine. La sua prudenza ne fa un amministratore molto oculato. Con le persone può avere una certa difficoltà a causa della distanza che spontaneamente tende a mantenere. Generalmente compensa questa caratteristica con la capacità di essere obiettivo e un senso etico sviluppato.

Piccolo Update

L’Anima Nera di Verona

Nella antica scuola della città, dove studiavano la vittima e il carnefice Viaggio in una comunità che si specchia nei suoi giovani alla ricerca delle radici dell’odio

Raffaele e le anime nere di Verona educazione di un neonazista

VERONA - Nicola e Raffaele - Nicola dieci anni prima di Raffaele, dieci anni prima di essere ucciso da Raffaele - hanno studiato nello stesso liceo, lo “Scipione Maffei”, fiero di essere il più antico liceo d’Italia. Nato nel 1804, promosso da Bonaparte, il “Maffei” è orgoglioso della sua storia bicentenaria, ma anche delle virtù custodite, generazione dopo generazione, in una carta dei valori che onora “lo spirito critico; la laboriosità; la legalità; l’assunzione di responsabilità; la coscienza dei diritti e dei doveri”.

È un impegno che si respira nelle aule dell’antico convento domenicano annesso alla Chiesa di Santa Anastasia, a due passi da Piazza Erbe, da Piazza dei Signori, dal cuore storico di Verona. Il liceo non è un luogo abitato da svuotati, sprecati. Né è attraversato dall’”analfabetismo emotivo”, dalla “follia morale”, dall’”ospite inquietante” del nichilismo, o come più vi piace definire l’infelice condizione giovanile del nostro Paese. Al “Maffei” si discute molto. Si lavora molto. Si impara a dare forma di parola alle emozioni, nutrimento e argomenti per le passioni e le idee.

Qui è radicata la consapevolezza che la democrazia sia “ars dubiae”. Si ha fiducia “nella tolleranza, nel rispetto, in una solidarietà generosamente disponibile, in un reale e radicale rispetto di se stessi e degli altri”. Sono pratiche quotidiane e non predicazione (gli studenti, per dire, si tassano ogni anno di 250 euro e quest’anno hanno deciso spontaneamente di aumentare l’obolo di solidarietà). E allora bisogna chiedersi dove nasce la muffa aggressiva che ha rovinato i giorni di Raffaele e spezzato la vita di Nicola?

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Sò soddisfazioni…

… quando una tua voce viene messa in Vetrina su Wikipedia!

Ebbravo GA!

Democrazia (?)

Tutti, credo, siamo d’accordo sul fatto che ognuno è libero di esprimere preferenze su ogni cosa e, in base a questo organizzare classifiche: ad esempio la torta al limone mi piace di più di quella di mandorle, mentre la torta alle fragole mi piace di più di quella al limone e, per finire, il tiramisù mi è indifferente se paragonato alla torta alle fragole (ovvero il tiramisù è almeno buono tanto quanto la torta di fragole) però è di certo preferito alla torta al limone o a quella alle mandorle; il tutto si potrebbe riassumere in uno schema come quello qui di seguito:

Torta alle mandorle <= Torta al limone <= Torta alle fragole
Tiramisù

Ora, in democrazia, anche qui correggetemi se sbaglio, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero e la propria opinione e, proprio per questo, poiché le opinioni sono variegate e molto diverse tra loro (uno, al mio contrario potrebbe pensare che la torta alle mandorle sia meglio di quella alle fragole, e questa sarebbe una preferenza del tutto legittima) non sempre è possibile stabilire un ordine (o pre-ordine è meglio dire, se vogliamo essere rigorosi) universale e totale che vada bene a tutti, ma spesso bisogna ricorrere a compromessi. Il compromesso che la democrazia ha scelto di adottare è quello della scelta secondo maggioranza che sembra essere il migliore… ma è così?

Facciamo un po’ di teoria prima di tutto:

In matematica una relazione binaria R entro un insieme S, cioè un sottoinsieme del quadrato cartesiano , si dice relazione d’ordine (o semplicemente ordine) su S) se soddisfa le seguenti tre proprietà:

A questo punto mi pare chiaro che la relazione di preferenza goda di almeno due di queste proprietà: la riflessività (è ovvio che la torta di fragole è preferita almeno tanto quanto la torta di fragole) e l’antisimmetria (la torta di fragole è almeno tanto buona quanto il tiramisù e il tiramisù è almeno tanto buono quanto la torta di fragole). Resta da verificare l’ultima delle tre proprietà: la transitività.

Ed è qui che Condorcet con il suo paradosso ci fa vedere come il voto per maggioranza possa portare a contraddizioni (sebbene poi il modo che egli proponga per risolverlo, unitamente ad Arrow, sia del tutto discutibile).

Condorcet afferma che in un ipotetico paese in cui siano 5 i votanti e 3 i partiti (A, B, C) non è detto che il voto per maggioranza sia la scelta migliore: consideriamo infatti queste 5 ipotesi:

Cittadino 1 Preferisce C ad A. Preferisce B ad A. Preferisce C a B A < B < C
Cittadino 2 Preferisce C ad A. Preferisce B ad A. Preferisce B a C A < B < C
Cittadino 3 Preferisce C ad A. Preferisce A a B. Preferisce C a B B < A < C
Cittadino 4 e 5 Preferisce A a C. Preferisce A a B. Preferisce B a C C < B < A

Queste 5 persone adottano un ordine di preferenza che si “comporta bene” rispetto alla transitività (oltre che rispetto alle altri due proprietà che abbiamo già verificato essere rispettate). Ognuna di queste 5 persone infatti non va in contro a contraddizioni: ognuno ha un partito “preferito” e un ordine di preferenza per i due partiti restanti (ovvero: non esistono partiti che piacciano allo stesso modo).
Facendo un po’ di calcoli ora vediamo che cosa risulta dalle elezioni (ammesso che i cittadini abbiano votato in maniera coerente con quanto dichiarato):

In 3 preferiscono C ad A In 2 preferiscono A a C
In 3 preferiscono C a B In 2 preferiscono B a C
In 3 preferiscono A a B In 2 preferiscono B ad A

Quindi in conclusione risulta che A è preferito a C che è preferito a B che a sua volta è preferito ad A (A > C > B > A) ma questo è impossible, c’è una contraddizione dovuta al fatto che la relazione di preferenza non sempre rispetta la transitività, proprietà fondamentale perchè non ci si imbatta in casi del genere in cui tutti esprimono preferenze, tutti votano, ma di fatto non è possibile decidere chi sia preferito a chi.

Siamo quindi sicuri che la democrazia e il nostro metodo di voto così strutturato rimanga il miogliore?
Per quanto riguarda la mia opinione: no, non è il migliore in assoluto (causa contraddizioni interne) come ho appena dimostrato, ma penso sia il meno peggio di quelli che, fino ai giorni nostri, sono stati utilizzati.