Wordpress 2.5

Ho aggiornato alla versione nuova di wordpress. Se non siete capaci di smanettare NON FATELO!

Vi giuro che ho rischiato di perdere qualsiasi cosa io abbia fatto negli ultimi anni… (a parte il fatto che tutti gli accenti e apostrofi e altro sono andati a puttane e dovrò sistemarli a mano)

Poi, per carità, una volta installato è stupendo!

Elezioni

Facendo i test che si trovano in giro secondo Repubblica.it sono così:




Secondo www.voisietequi.it sono così:

Io sono qui

I risultati sono piuttosto discordi, da un lato mi danno vicino alla destra, dall’altro decisamente di sinistra… tanto alla fine chi mi conosce e mi ha chiesto sa già chi voto…

Diario Segreto di Cappuccetto Rosso

Giorno 1
Pamela Poccedigomma. Così c’era scritto sulla confezione. Ma quanto ci mette il postino a recapitare i pacchi? Santa pazienza.
Giorno 2
Non mi sento molto bene. Far finta di essere una femmina è davvero faticoso. Anche se è l’unico modo per conquistare Silvio. Oltre ad essere un nano pelato con un nome orribile è anche molto pretenzioso. E attraente, aggiungerei.
Giorno 3
Qui le femmine hanno tutte questa strana mania dei fiori. E perché mai, poi?
Giorno 4
Ho dovuto passare un’intera giornata tra rose, viole, gialli mocci e verdi vomiti, per spacciarmi per una di quelle cretinetti in gonnella che non fanno che ridere per le cose più insensate. Di Silvio neanche l’ombra.
Giorno 5
Credo che la confezione Pamela Poccedigomma abbia funzionato: oggi Silvio mi ha rivolto la parola! Ed è stato anche piuttosto romantico. Mi si è avvicinato e ha detto con fare da gentiluomo: - Mi consenta, vorrei insegnarle una canzone - Vorrei dimenticare al più presto la sua voce “soave”. Ma a parte questo è davvero un bell’uomo. Dopo aver finito di cantare mi ha suggerito: - Perché non cantare questa canzone a tutto il vicinato? Scommetto che lei abbia una bellissima voce…- E se n’è andato con un sorriso furbasco. Altamente provocante. Uff! Che caldo…
Giorno 6
Canticchiavo la canzoncina che mi ha insegnato Silvio quando tutti i vicini sono scesi di corsa per venirmi addosso. Ci siamo stretti in forti abbracci collettivi. Che carina questa gente qui a Fascistopoli!! Sono tutti così affettuosi e calorosi. AMO questo posto. Anche se ora ho qualche ematoma qua e là. Beh, dettagli.
Giorno 7
Non ne sono sicuro, ma credo di aver visto mia madre provarsi Pamela Poccedigomma. Spero di essermi sbagliato.
Giorno 8
Solo soletto in camera mia a pensare ai fatti miei. Papà e mamma non ne sembrano per nulla disturbati. Anzi, se ne stanno di continuo a parlottare fra loro. Eh, ne hanno di cosa da chiarire! Immagino lo stupore di mia madre quando ha scoperto Pamela Poccedigomma in giro per la casa. Chissà cos’avrà pensato. Tanto il mio… ehm… “difettuccio” devo pur averlo ereditato da qualcuno.
Giorno 9
Mio dio!! Ho fatto un incubo terribile: mio padre che indossava Pamela Poccedigomma. Sono andato a piangere dalla mamma. Sembrava anche più spaventata di me. Mi sa che abbiamo avuto lo stesso incubo.
Giorno 10
Mamma e papà mi hanno detto di andare a trovare una nonna che abita nel bosco. Quei due sembrano un po’ strani. Mi sa che il loro matrimonio è in crisi. Beh, in ogni caso mi sono caricato un cestino di schifezze, un cappuccio rosso e mi sono diretto verso il bosco.
Più tardi
Bleah! Un tizio strano pieno di peli ha cercato di attaccare bottone con me, poco fa. Caspita, allora Pamela Poccedigomma funziona davvero. Non ha fatto che parlarmi ininterrottamente per un’ora o due (il lupo, non Poccedigomma), mai o ero troppo impegnato a decidere se puzzasse più lui o i dolcetti disgustosi per ascoltarlo. L’ho liquidato nel giro di due minuti.
Ancora più tardi
Ma dove Diavolo abita questa stramaledetta vecchia? Santa pazienza.
Tarderrimo
Giuro che se mi tocca fare ancora un solo metro con questi dolcetti puzzolenti scaravento il cesto nel cespuglio più vicino. La sua puzza presto o tardi finirà per intaccare anche i miei vestiti.
Un metro più tardi
Adesso va MOLTO meglio. Il peso di quel dannato cestino stava per spezzarmi la schiena. Oh! Finalmente in vista la casa della vecchia. Gambe in spalla, Cappuccetto!

SANTO cielo. Non ricordo di aver mai visto la nonna prima di oggi, ma dev’essersi sicuramente lasciata andare ultimamente. Che schifo essere vecchi. La cicciona era abbandonata sul letto, piena di peli (so per esperienza personale che la ceretta te li fa crescere di più) e che PUZZA!! Ma soprattutto aveva completamente perso la testa. Vecchia e pure pazza. Non faceva che blaterare frasi senza senso. Un quadretto piuttosto triste, a dire il vero. Credo che abbia dimenticato persino la propria identità, perché ad un certo punto ha detto: - Per mangiarti meglio!! E…

Ma tutto questo in realtà non era altro che una prova per vedere se il lettore riusciva ad arrivare fino in fondo per leggere che anche per questo trimestre ho finito gli esami: Matematica 2B -> 23, Matematica 1B -> 23, Programmazione -> 28.

Penso sia tutto…

Jack

Calcolo della Pasqua

Poiché l’osservazione diretta della luna piena può dar luogo ad errori (specie in caso di maltempo) e non si poteva prevedere in anticipo, si decise di fissare la Pasqua secondo una regola matematica prestabilita.

Questa regola è basata sul calcolo dell’epatta, definita come l’età della Luna al 1 gennaio, vale a dire il numero di giorni trascorsi dall’ultima Luna nuova; questo numero può andare da 1 a 30.

Dall’epatta si ottiene la data del plenilunio dalla seguente tabella:

E data E data E data E data E data
1 12 aprile 7 6 aprile 13 31 marzo 19 25 marzo 25 17/18 apr.
2 11 aprile 8 5 aprile 14 30 marzo 20 24 marzo 26 17 aprile
3 10 aprile 9 4 aprile 15 29 marzo 21 23 marzo 27 16 aprile
4 9 aprile 10 3 aprile 16 28 marzo 22 22 marzo 28 15 aprile
5 8 aprile 11 2 aprile 17 27 marzo 23 21 marzo 29 14 aprile
6 7 aprile 12 1 aprile 18 26 marzo 24 18 aprile 30 13 aprile

Quando E = 25 la data è il 18 aprile se il numero aureo N va da 1 a 11, altrimenti il 17 aprile.
Il numero aureo N non è altro che il resto che si ottiene dividendo per 19 il numero dell’anno, più uno.

Semplice no? (Grazie a Wikipedia)

Buona Pasqua