Archivio per la Categoria “Friends”
6 settembre 2007 -
Scritto da: Jack in Friends, Lavoro, Varie
Su suggerimento di qualcuno ieri sera alle ore 22.30 sono andato al cinema Fiume in v.lo Cere a Vedere il film di cui l’immagine a fianco. La compagnia era composta (Composta in realtà mancava) da me, Trabes, Francis, Ciano e Francis’ girlfriend. Non che avessi scelto apposta il giorno, però esserci andato di mercoledì quando il cinema costa meno e aver seguito, senza volerlo, il consiglio del qualcuno sopracitato è stata una buona mossa! Non che il film non valga i consueti 7€… per carità non fraintendetemi, si ride dall’inizio alla fine, è spettacolare come tutti gli altri due film, niente da dire se non riguardo al fatto che duri solo 1.15 h: Un po’ pochino per 7 euri, quindi ben venga per i 4 pagati ieri sera.
Cosa che non avrei mai pensato invece è stata trovare il mitico Gian (ex-Arenaiano DOC) in front of the cinema with his girlfriend. Abbiamo ciacolato un po’ prima che iniziasse il film e devo dire che su una cosa ha ragione ahimè! L’Arena mi manca un pochino, la routine che mi ha accompagnato per 2 mesi e mezzo ormai era diventata sopportabile e quindi l’allontarmi da essa mi ha un po’ sconvolto. Mi mancano più che altro i miei colleghi, o meglio, amici A PARTIRE DALLE LIBRETTARE (penso si noti ora.. :asd: ). Nelle ultime serate sono anche girate voci (piuttosto fondate visto che il capo poi me lo ha proposto di persona) secondo le quali potrei lavorare qualche serata anche al filarmonico.. mah! Vedremo. Per ora sul fronte lavoro penso sia tutto.
Riguardo l’università invece sono felice di annunciarvi che il primo test (quello per la statale, autovalutativo ecc ecc.) è stato con successo passato da me, Ilaria e Nicolò! Niente debiti in matematica o fisica per ora!
Un complimentone invece ad Emiliano e Teresa che hanno passato con successo il test a Trento per Giurisprudenza!
Sembra che tutto stia andando per il meglio.. ora non ci resta che aspettare e provare a fare il test dell’11 – 12 per la Galileiana e la Borsa di Studio dell’INdAM. Staremo a vedere.
That’s all folks! A presto!
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… all’improvviso che a volte ti rendi conto di quanto vuoi bene ad un amico, di quanto sia fondamentale per te, di come ci sia sempre stato (da quando lo hai conosciuto ovviamente) e di come (almeno per l’anno prossimo) sempre ci sarà !
È così che ti rendi conto che l’estate è finita, volata tra un’opera e l’altra e che l’università è alle porte.
È così che ti rendi conto che una parte della vita si è conclusa e se ne apre un’altra, meravigliosa e stupenda, perchè, è giusto dirlo, ogni età ha i suoi pro (anche i suoi contro, per carità , ma per ora guardiamo il bicchiere mezzo pieno)
È così che sono nate nuove amicizie, consolidate altre e conluse altre ancora. Perchè la vita è un continuo fluire, una ruota (come ci ricorda Callimaco con il suo Poema del Ciclo) che non ri arresta ma che avanza sempre, che noi lo vogliamo o no.
È così che scopri di avere una circonferenza di 77 cm in vita. Questi si che sono problemi!
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16 agosto 2007 -
Scritto da: Jack in Friends, Poesia, Varie
“Buon giorno”, disse la volpe.
“Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
“Sono qui”, disse la voce, “sotto al melo….”
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, ” sei molto carino…”
“Sono la volpe”, disse la volpe.
” Vieni a giocare con me”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! scusa “, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Non sei di queste parti, tu”, disse la volpe” che cosa cerchi?”
“Cerco gli uomini”, disse il piccolo principe.
“Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Gli uomini” disse la volpe” hanno dei fucili e cacciano. E’ molto noioso!
Allevano anche delle galline. E’ il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?”
“No”, disse il piccolo principe. ” Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?”
“È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. ” Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
” Comincio a capire”, disse il piccolo principe. ” C’è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…”
“E’ possibile”, disse la volpe “capita di tutto sulla terra…”
“Oh! Non è sulla terra”, disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
“Su un altro pianeta?”
“Sì”
“Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?”
“No”
“Questo mi interessa! E delle galline?”
“No”
“Non c’è niente di perfetto”, sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“Per favore …..addomesticami”, disse.
“Volentieri”, rispose il piccolo principe, ” ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”.
“Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe.” gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
“Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe.
“In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino….”
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.
“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.
“Anche questa e’ una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’e’ un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e’ un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”.
Cosi’ il piccolo principe addomestico’ la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!” disse la volpe, “… piangero’”.
“La colpa e’ tua”, disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“E’ certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.
Poi soggiunse:
“Va’ a rivedere le rose. Capirai che la tua e’ unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero’ un segreto”.
Il piccolo principe se ne ando’ a rivedere le rose.
“Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e’ per me unica al mondo”.
E le rose erano a disagio.
“Voi siete belle, ma siete vuote”, disse ancora. “Non si puo’ morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e’ piu’ importante di tutte voi, perche’ e’ lei che ho innaffiata. Perche’ e’ lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche’ e’ lei che ho riparata col paravento. Perche’ su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche’ e’ lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche’ e’ la mia rosa”.
E ritorno’ dalla volpe.
“Addio”, disse.
“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi”.
“L’essenziale e’ invisibile agli occhi”, ripete’ il piccolo principe, per ricordarselo.
“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi’ importante”.
“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurro’ il piccolo principe per ricordarselo.
“Gli uomini hanno dimenticato questa verita’. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”
“Io sono responsabile della mia rosa…” ripete’ il piccolo principe per ricordarselo.
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14 agosto 2007 -
Scritto da: Jack in Friends, Lavoro, Varie
Aggiorniamo un po’ sto blog che ormai vedere che il mio feed ha qualche novità è diventata una cosa fuori dell’ordinario. Se ne parlava proprio ieri sera…
Che dire dunque? Che la stagione Areniana sta finendo, che, ora della fine, ho trovato dei buoni colleghi con cui passare le mie serate (certo, pur sempre di lavoro si tratta), che i lavori mattutini stanno volgendo al termine… insomma, tutto sta andando avanti come da manuale..
In questi giorni sto finendo anche le ultime cose per l’università . Matematica a PD. Come avevo detto già in passato.
Mi sono preimmatricolato, ho pagato la “tassa” per l’esame di ammissione e sto decidendo i collegi dove andrò a stare dal lunedì al venerdì (fine settimana rigorosamente a casa). Se tutto andrà secondo i miei diabolici piani mi troverò a stare in una appartamentino da due con il buon Fabz altrimenti sceglierò uno degli altri collegi. Ora come ora ho ristretto la scelta a 3.
Tornando un attimo all’Arena (si, flusso di coscienza) mi spiace che Enri se ne sia andato (licenziato, meglio), anche se la causa per cui l’ha fatto è nobile: il cammino di Sant’Jago de Compostela (si scrive così? :dunno: ). Resta fermo il fatto che ci mancherà un po’ a tutti.. ci vediamo quando torni! È una promessa! :hug:
Per ora è tutto.. appena mi torna la voglia di scrivere un pochino vi racconto qualcos’altro..
See you soon my dear reader! :hug:
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12 luglio 2007 -
Scritto da: Jack in Friends, Varie

Avrei voluto scirvere questo post su pinkazz, un po’ perchè ci scrivo poco, un po’ perchè, per una volta che ho qualcosa da scrivere, mi sarebbe piaciuto scriverlo li. In realtà ho pensato che, una volta che avrò le foto della serata farò un post anche li; ora però ho voglia e la necessità di scrivere quanto bella sia stata la giornata di ieri!
È un po’ che ci penso, in realtà ci pensavo anche ieri sera prima di addormentarmi: 2 feste su 2 andate da dio.. meglio di così? Ora, la domanda che sorge spontanea è: ma che cosa è che in questi avvenimenti rimane costante? [Non rispondete il flusso del campo magnetico, perchè, questa volta, la risposta a questa domanda non è questa!] La piscina e la buona compagnia. Ora, secondo me, indipendentemente dal fatto che ci sia o no la piscina rimane un elemento marginale (importante si, ma non il più importante in |assoluto| ) e ciò che conta – questa è la conclusione cui sono arrivato – è la buona compagnia. (Se la compagnia non piace o si legge o si tace! Cit.)
Ecco quindi che la buona compagnia, un barbecue con i controcazzi, una buona dose di bevande e carne, 4 pomodori e 2 melanzane rubate dall’orto lì vicino, due fuochisti provetti, un taglialegna forzuto, una piscina e tanta voglia di divertirsi sono diventati gli ingredienti per una festa più che riuscita anche ieri pomeriggio sulle torricelle (Via San Mattia 16) a casa (e che casa! sticazzi) dei nonni del Fede!
Una lode quindi all’organizzatore di tutto ciò che, grazie anche ad indicazioni stradali perfette, ci ha riuniti (non tutti) per festeggiare, un’altra volta, perchè non è mai abbastanza, la fine degli stamaledetti esami.
Inutile dire che mi sono divertito come poche volte, inutile dire che ringrazio tutti (Fede in primis), inutile dire che quando si vorrà rifare I’ll be There!
Qualche altra considerazione personale l’avrei, ma penso che la farò face to face con chi di dovere! :hug:
jack
Si, la foto è presa da pinkazz.. cercavo una villa con piscina su google ma venivano fuori solo fetecchie.. e così ho preso la villa che c’era su pinkazz per far capire la bellezza del posto in cui ci si trovava ieri!
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