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	<title>Jack Luk &#187; Attualità</title>
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		<title>Il regalo dell&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 10:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Avete presente quelle giornate un po&#8217; così a caso? Avete presente quelle giornate in cui non vi aspettate nulla? Quelle giornate in cui vivete e basta? Ecco, ieri era una di quelle giornate, non particolarmente significative, non particolarmente impegnate. Eppure, come tante canzoni insegnano (visto che siamo in periodo Sanremo, finito grazie a Dio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/br100beethoven.jpg" rel="lightbox"><img src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/br100beethoven-300x221.jpg" alt="Cofanetto Beethoven" title="Cofanetto Beethoven" width="300" height="221" class="alignleft size-medium wp-image-877" /></a> Avete presente quelle giornate un po&#8217; così a caso? Avete presente quelle giornate in cui non vi aspettate nulla? Quelle giornate in cui vivete e basta? Ecco, ieri era una di quelle giornate, non particolarmente significative, non particolarmente impegnate. Eppure, come tante canzoni insegnano (visto che siamo in periodo Sanremo, finito grazie a Dio, con una vittoria però a dir poco scandalosa), tutte le giornate si possono trasformare. Ma cambiando un attimo argomento &#8211; perchè le premesse non sono finite &#8211; parliamo un attimo dei regali. Per quel che mi riguarda a me piace più farli che riceverli&#8230; a meno che non siano una sorpresa inaspettata fatta da persone da cui non te lo aspetteresti mai. Beh, l&#8217;avrete capito aprendo la pagina e leggendo il titolo che regalo mi è stato fatto. &Egrave; qualcosa di spaziale questo cofanetto, ci sbavavo sopra da anni, credo. Ho sempre rimandato l&#8217;acquisto a momenti migliori, a quando avrò un tot di soldi da investire in 101 cd, a quando avrò posto per metterli da qualche parte in bella vista in camera mia, quando avrò&#8230; quando avrò&#8230; beh, come avrete capito, tutte scuse. Rimandavo ad un momento non meglio precisato forse per pigrizia, o per paura di non essere degno di ascoltarlo, o per la paura di non avere il tempo di ascoltarli a dovere.. Ma ora che me li sono visti cadere dal cielo beh, non posso fare altro che dire grazie e mettermi all&#8217;opera, magari leggendo una biografia di Beethoven e iniziando ad ascoltare tutto ciò, non solo per piacere, ma anche con orecchio critico. (Programmato l&#8217;acquisizione del libro &#8220;Beethoven&#8221; di Maynard Solomon)
<div style="float: right; padding-left: 10px; margin-right: -5px;"><a href="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/beethoven.jpg" rel="lightbox"><img src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2009/02/beethoven-240x300.jpg" alt="Beethoven" title="Beethoven" width="240" height="300" class="alignright size-medium wp-image-878" /></a></div>
<p> Ma, se devo essere sincero, più di tutto, le due cose che mi hanno fatto piacere sono state conoscere Stefano, dapprima maestro e guida nel panorama della musica classica e poi, con mia grande gioia, amico; seconda (ma in realtà prima a parimerito) l&#8217;aver scoperto come piccoli gesti, del tutto insignificanti, possano lasciare un segno più profondo di quando non avessimo mai pensato nelle persone che ci circondano e scoprire come possano nascere amicizie importantissime, come quella con Seb, che in poco tempo conquistano gli onori della cronaca e &#8211; beh, è giusto dirlo &#8211; un posto tra le fotografie sopra il mio letto a Padova (che è un po&#8217; come dire &#8220;nel mio cuore&#8221;). Per questo, più che per il regalo, &#8211; senza voler sembrare ingrato &#8211; ringrazio queste due fantastiche persone che mi sono state vicine durante tutto un inverno di lavoro e che, lo spero, anzi, ne son certo, continueranno a farlo ancora per molto. </p>
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		<title>Marco Travaglio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 18:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì sera sono andato a sentire Marco Travaglio a Padova in Via Siracusa (dietro casa mia).
Non ho voglia di raccontare che cosa ha detto, non ho voglia di narrare del caldo patito e della vecchia che mi si è quasi aggrappata addosso&#8230; vi basti sapere che in tutto ciò non ero solo (nel senso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì sera sono andato a sentire Marco Travaglio a Padova in Via Siracusa (dietro casa mia).<br />
Non ho voglia di raccontare che cosa ha detto, non ho voglia di narrare del caldo patito e della vecchia che mi si è quasi aggrappata addosso&#8230; vi basti sapere che in tutto ciò non ero solo (nel senso che la vecchia si è aggrappata anche a qualcun altro): <a title="TibbiaFibbia" href="http://www.tibbiafibbia.com" target="_blank">Fab</a>, Looks e Jack O&#8217; Mellow mi hanno accompagnato.</p>
<blockquote><p><em><strong>&#8220;Ci pisciano in testa e qualcuno dice che piove.&#8221; </strong>(detto Catalano citato da M. Travaglio)</em></p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/travaglioboccadellaverita1.jpg" rel="lightbox"><img class="aligncenter size-medium wp-image-521" title="Bocca della Verità" src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/travaglioboccadellaverita1-282x300.jpg" alt="" width="282" height="300" /></a><a href="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/travaglio1.jpg" rel="lightbox"><img class="aligncenter size-medium wp-image-522" title="Marco Travaglio" src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/travaglio1.jpg" alt="" width="250" height="269" /></a></p>
<p>PS: <i>Chiunque cerchi le 10 piccole differenze tra queste due immagini temo avrà delle difficoltà nel trovarle&#8230; quasi sempre si assomigliano al 100%</i></p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/Marco" title="See the Technorati tag page for 'Marco'." rel="tag">Marco</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Travaglio" title="See the Technorati tag page for 'Travaglio'." rel="tag">Travaglio</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Padova" title="See the Technorati tag page for 'Padova'." rel="tag">Padova</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Cittadini" title="See the Technorati tag page for 'Cittadini'." rel="tag">Cittadini</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Attivi" title="See the Technorati tag page for 'Attivi'." rel="tag">Attivi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Fornace" title="See the Technorati tag page for 'Fornace'." rel="tag">Fornace</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Carlotta" title="See the Technorati tag page for 'Carlotta'." rel="tag">Carlotta</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Anima Nera di Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 10:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella antica scuola della città, dove studiavano la vittima e il carnefice Viaggio in una comunità che si specchia nei suoi giovani alla ricerca delle radici dell&#8217;odio
Raffaele e le anime nere di Verona educazione di un neonazista
VERONA &#8211; Nicola e Raffaele &#8211; Nicola dieci anni prima di Raffaele, dieci anni prima di essere ucciso da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Nella antica scuola della città, dove studiavano la vittima e il carnefice Viaggio in una comunità che si specchia nei suoi giovani alla ricerca delle radici dell&#8217;odio</h3>
<h2>Raffaele e le anime nere di Verona educazione di un neonazista</h2>
<p><strong>VERONA</strong> &#8211; Nicola e Raffaele &#8211; Nicola dieci anni prima di Raffaele, dieci anni prima di essere ucciso da Raffaele &#8211; hanno studiato nello stesso liceo, lo &#8220;Scipione Maffei&#8221;, fiero di essere il più antico liceo d&#8217;Italia. Nato nel 1804, promosso da Bonaparte, il &#8220;Maffei&#8221; è orgoglioso della sua storia bicentenaria, ma anche delle virtù custodite, generazione dopo generazione, in una carta dei valori che onora &#8220;lo spirito critico; la laboriosità; la legalità; l&#8217;assunzione di responsabilità; la coscienza dei diritti e dei doveri&#8221;.</p>
<p>È un impegno che si respira nelle aule dell&#8217;antico convento domenicano annesso alla Chiesa di Santa Anastasia, a due passi da Piazza Erbe, da Piazza dei Signori, dal cuore storico di Verona. Il liceo non è un luogo abitato da svuotati, sprecati. Né è attraversato dall&#8217;&#8221;analfabetismo emotivo&#8221;, dalla &#8220;follia morale&#8221;, dall&#8217;&#8221;ospite inquietante&#8221; del nichilismo, o come più vi piace definire l&#8217;infelice condizione giovanile del nostro Paese. Al &#8220;Maffei&#8221; si discute molto. Si lavora molto. Si impara a dare forma di parola alle emozioni, nutrimento e argomenti per le passioni e le idee.</p>
<p>Qui è radicata la consapevolezza che la democrazia sia &#8220;ars dubiae&#8221;. Si ha fiducia &#8220;nella tolleranza, nel rispetto, in una solidarietà generosamente disponibile, in un reale e radicale rispetto di se stessi e degli altri&#8221;. Sono pratiche quotidiane e non predicazione (gli studenti, per dire, si tassano ogni anno di 250 euro e quest&#8217;anno hanno deciso spontaneamente di aumentare l&#8217;obolo di solidarietà). E allora bisogna chiedersi dove nasce la muffa aggressiva che ha rovinato i giorni di Raffaele e spezzato la vita di Nicola?</p>
<p><span id="more-512"></span></p>
<p>&#8220;Ce lo siamo chiesti &#8211; dice con &#8220;doloroso stupore&#8221; il preside Francesco Butturini &#8211; e ancora ci interrogheremo con i docenti, gli studenti, i genitori. Ci siamo chiesti se abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per educare gli studenti alla buona cittadinanza. Noi crediamo di aver sempre cercato attraverso l&#8217;insegnamento quotidiano e le attività educative complementari, che qui non sono poche, di inculcare negli allievi i principi della civile convivenza. Non è stato sufficiente per insegnare a Raffaele ciò che è lecito, ciò che non lo è, ciò che non è nemmeno pensabile o ipotizzabile. Mi sento sconfitto, come ho detto ai ragazzi, ma non complice. Non siamo stati né indifferenti né distratti. Quando Raffaele si rifiutò di entrare in sinagoga durante un viaggio di studio; quando affrontò il presidente dell&#8217;associazione vittime della strage di Bologna rivendicando l&#8217;innocenza di Luigi Ciavardini, segnalammo quell&#8217;atteggiamento alla famiglia. Al contrario, la questura non ci informò che Raffaele era indagato da un anno. Avremmo potuto fare di più e continueremo a farlo nel dialogo e nel confronto con i ragazzi. Senza dimenticare Raffaele. Non intendiamo abbandonarlo in questo momento e speriamo che Raffaele accolga il nostro invito; comprenda il suo tragico errore; accetti di incamminarsi su una strada radicalmente differente da quella finora seguita&#8221;.</p>
<p>* * *</p>
<p>Il preside non vuole e forse non può dire di più. Il deficit del circuito istituzionale e mediatico (perché la Digos non allertò la scuola? perché i giornali cittadini non diedero conto, come d&#8217;abitudine, dei nomi degli indagati?) descrive un&#8217;occasione perduta di &#8220;recupero&#8221;, di disvelamento, ma non spiega le ragioni della &#8220;caduta&#8221; di Raffaele in un &#8220;rito della crudeltà&#8221;, per nulla occasionale o impulsivo, che nel tempo si è esercitato nel cuore di Verona contro &#8220;i negri&#8221;; i capelluti &#8220;comunisti&#8221; dei centri sociali; tre paracadutisti delle Folgore nati al Sud; un povero cristo con la maglia del Lecce; un tipo che mangiava un kebab; un ragazzino maldestro nell&#8217;usare lo skateboard. Pedina, &#8220;soldatino&#8221; &#8211; Raffaele &#8211; di una cerchia che, visitata dai poliziotti, disponeva di manganelli, pugnali, coltelli, un&#8217;accetta e di libri che negavano l&#8217;Olocausto, di bandiere con la croce uncinata, di foto di Hitler e Mussolini. L&#8217;aula della II E, che Raffaele frequenta (o frequentava), è al di là dell&#8217;antico chiostro in fondo al corridoio. I compagni e le compagne di Raffaele hanno come il muso. In questi giorni i giornalisti, protestano, hanno manipolato le loro opinioni, le hanno rimaneggiate per creare uno sciocco sensazionalismo. Non vogliamo difendere Raffaele, dicono, perché quel che ha fatto è gravissimo e se ne deve assumere tutto il peso, ma se ci chiedete se fosse un mostro, allora no, noi dobbiamo rispondere che non lo era, che non si è mai comportato da mostro. Era in modo radicale di destra e discuteva con chi non lo era, o era di sinistra, senza aggressività. Si è rifiutato di entrare in sinagoga, ma siamo abbastanza certi che, se avesse avuto un compagno di banco ebreo, non lo avrebbe maltrattato o deriso a scuola, dove il suo comportamento è stato sempre corretto. Questo vuol dire, chiedono, assolvere Raffaele? Vuol dire raccontare, dicono, quel che sappiamo di lui. Che non era tutto. Purtroppo.</p>
<p>* * *</p>
<p>Accanto alla fontana senz&#8217;acqua del chiostro, Giulia Tombari e Simone D&#8217;Ascola provano a ragionare &#8211; ancora una volta, in questi giorni &#8211; su quei perché. Come è potuto accadere a un loro compagno di scuola? Giulia è minuta, nervosa, stanca. Dice parole secche e sincere. Le accompagna con un gesto. Indica il grande arco che dà sulla strada. &#8220;Qui non c&#8217;è spazio per l&#8217;ignoranza che produce l&#8217;ottusa violenza senza scopo di Raffaele. Raffaele è stato travolto da quel che c&#8217;è là fuori, oltre quel cancello. Se un responsabile e una responsabilità si deve cercare, va trovata non in questo liceo, ma nella città. In quella Verona dove può capitare &#8211; e capita spesso &#8211; che si senta dire in autobus &#8220;non siedo qui, accanto a questo negro&#8221; e nessuno che, intorno, disapprovi o censuri quelle parole&#8230; Magari chi le ascolta, non oserebbe mai pronunciarle, ma le giustifica&#8221;. Simone è alto, allampanato, meno disinvolto di Giulia. Come Giulia, ha idee lucide e asciutte. &#8220;In questa storia, si usano le parole per nascondere quel che è accaduto e ancora può accadere. Si dice: Raffaele era un bullo. Non lo era. Si dice: è un delinquente. Non lo era. Si dice: è solo una mela marcia, è un caso isolato. È falso che sia la sola mela marcia del cesto, il caso non è isolato ma addirittura, nella sua assurdità, ordinario. Si dice: la politica non c&#8217;entra. E invece, c&#8217;entra, eccome, se politica è l&#8217;odio per il diverso, se politica è un&#8217;ideologia diffusa là fuori &#8211; anche Simone indica l&#8217;arco, il cancello, la strada &#8211; che legittima chi vuole liberarsi di chi non è uguale a te, per colore della pelle, per convinzioni, per religione, per la lunghezza dei capelli. Tutto questo ha un nome: razzismo, xenofobia. Se si usano le parole appropriate, le ragioni della morte di Nicola &#8211; e di quel ha combinato Raffaele con i suoi amici &#8211; saranno evidenti. È quel che dovreste fare: chiamare le cose con il proprio nome&#8221;.</p>
<p>* * *</p>
<p>Chiamare le cose con il loro nome. È naturale pensare che sia un buon consiglio mentre si risale via Massalongo e poi corso Santa Anastasia verso Piazza Erbe. Come appare necessario rimettere insieme la realtà di un corpo sociale che solitamente si offre frammentata, sconnessa, quasi in penombra, occultata da parole accortamente ambigue. Chiamare le cose con il loro nome, dunque. Le violenze e i pestaggi nel cuore di Verona sono comuni e ritualizzati. Piazza Viviani, via Mazzini, Veronetta, Volto San Luca, Corso Cavour, piazza Erbe ne sono state le scene negli ultimi mesi.</p>
<p>Puoi essere picchiato per un nonnulla. Puoi prendere una bottigliata in testa per un amen. Non importa la ragione occasionale. Non è quello che conta. Non è per lo spino rifiutato che muore Nicola. Nicola muore, dicono, &#8220;perché ha il codino&#8221;, perché dunque è diverso, perché &#8220;non è conforme&#8221; e gli (improvvisati o professionali) addetti al futuro della città e alla custodia del suo passato e delle sue risorse escludono i diversi: &#8220;diverso &#8211; dice il procuratore Guido Papalia &#8211; è non solo il diverso per razza, ma diverso perché si comporta il mondo diverso; pensa diversamente; ha un atteggiamento diverso; si veste in modo diverso e quindi non può convivere nel centro della città che i razzisti vogliono chiusa ai diversi&#8221;. In uno stato di smarrimento sociale, si radunano per difendersi le persone spaventate &#8211; la paura è coltivata con sapienza a Verona che molto ha faticato per raggiungere il benessere di oggi. Passano all&#8217;azione in nome di &#8220;un&#8217;identità minacciata&#8221;. Identità, insegna Zygmunt Bauman, è un concetto agonistico. È come un grido di battaglia. Fragile e perversamente &#8220;coraggioso&#8221;, Raffaele sente quel grido, lasciata l&#8217;aula del &#8220;Maffei&#8221; e le fatiche democratiche di &#8220;maffeiano&#8221;.</p>
<p>Lo sente allo stadio dove impiccano il fantoccio di un calciatore &#8220;negro&#8221;. Lo ascolta forte nella propaganda dei &#8220;nazistoni&#8221; del &#8220;Blocco studentesco&#8221;. Lo intende nello stile di vita dei suoi compagni di bevute e di scorribande notturne tra le stradine della città. Afferra quel sentimento nella pianificazione del prossimo pestaggio, nelle risate, nella soddisfazione che segue. Raffaele avverte soprattutto che quel che fa, quel che pensa è condiviso perché in città c&#8217;è un sentimento che non lo biasima e non lo biasimerà. Hanno ragione Giulia e Simone.</p>
<p>È &#8220;politico&#8221; tutto questo? Quale ipocrita può negarlo: certo che lo è. E non vuol dire che ci sia un partito politico, una fazione di un partito politico, un gruppuscolo che organizza o programma quelle violenze. Vuol dire che c&#8217;è a Verona una &#8220;cultura&#8221; dell&#8217;esclusione che irrigidisce e sorveglia il confine tra &#8220;noi&#8221; e &#8220;loro&#8221; e &#8220;loro&#8221; diventano anche quei veronesi &#8211; moltissimi, e tra i moltissimi Nicola &#8211; che rifiutano o non avvertono il &#8220;potere seduttivo&#8221; di quell&#8217;&#8221;appartenenza&#8221;.</p>
<p>Chiamare le cose con il loro nome. È difficile contestare che il sindaco di Verona, Flavio Tosi, alimenti la &#8220;naturalezza&#8221; di quel grido di battaglia &#8220;identitario&#8221;. Che diffonda il presupposto che &#8220;si appartiene per effetto della nascita&#8221;. Non per altro, qualsiasi cosa tu sia e faccia. Flavio Tosi non è un fascista. È un leghista che ama i fascisti, li coccola, li asseconda, forse cinicamente se ne serve. Oggi che la tragedia si è consumata, è evasivo, a volte frivolo, a volte ringhioso quando gli si ricorda che appena in dicembre ha sfilato accanto a nazisti del Veneto Fronte Skinheads; che appena qualche anno fa (11 settembre 2005) offrì le sue parole solidali &#8211; con una visita in carcere &#8211; a cinque giovani fascisti che avevano massacrato e accoltellato due ragazzi di sinistra, frequentatori di un centro sociale.</p>
<p>Tosi ha grandi ambizioni politiche (sarà il nuovo governatore del Veneto nel 2010?) e questa storia tragica, da cui non riesce a uscire senza danno pubblico o con un alleato in meno, può azzopparlo. L&#8217;opposizione gli ha chiesto che si scusi di quelle spensieratezze. Tosi non ha trovato ancora la forza di farlo. Chiamare le cose con il proprio nome. Verona &#8211; città straordinariamente generosa nella solidarietà e nel volontariato &#8211; assiste al suo incrudelimento distratta, indifferente, senza rimorso o colpa. Guarda da un&#8217;altra parte per non vedere, per non vedersi, per non interrogarsi. Come il vescovo, monsignor Giuseppe Zenti. Scrive ai giovani della città. Immagina di inviare sms per conto di Nicola. Scrive: &#8220;Abbiate fiducia nelle grandi vette. Valorizzate i giorni della giovinezza. Fatevi onore. Fateci vedere quanto valete. Realizzate una vita di grande qualità, degna dell&#8217;essere giovani&#8221;.</p>
<p>Come se esistessero soltanto le scelte personali e non anche le responsabilità collettive, i modelli culturali, i quadri pubblici, l&#8217;assenza della benché minima opera di manutenzione sociale (senso civico, legalità). Come se Nicola e Raffaele non fossero caduti su quella &#8220;trincea profonda e invalicabile scavata in città tra il &#8220;fuori&#8221; e il &#8220;dentro&#8221; di un territorio e di una comunità&#8221;. Al portone del Bra, ricorda Francesco Butturini, è scolpita una frase dell&#8217;Amleto: &#8220;Non c&#8217;è mondo, fuori di questa città&#8221;. C&#8217;è a Verona chi sembra crederlo per davvero. Raffaele lo ha creduto. Troppo facile ora dirlo solo un delinquente. Troppo ingiusto dire, la morte di Nicola, &#8220;un caso isolato&#8221;.</p>
<p><em>(8 maggio 2008)</em></p>
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		<title>Elezioni</title>
		<link>http://jackluk.altervista.org/2008/03/30/elezioni-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 09:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo i test che si trovano in giro secondo Repubblica.it sono così:



Secondo www.voisietequi.it sono così:

I risultati sono piuttosto discordi, da un lato mi danno vicino alla destra, dall&#8217;altro decisamente di sinistra&#8230; tanto alla fine chi mi conosce e mi ha chiesto sa già  chi voto&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo i test che si trovano in giro secondo Repubblica.it sono così:<br />
<center><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="478" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.kataweb.it/utility/politometro/mio_politometro.swf?avatar=1&amp;nick=JACK&amp;ics=5&amp;ipsilon=5" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="478" src="http://www.kataweb.it/utility/politometro/mio_politometro.swf?avatar=1&amp;nick=JACK&amp;ics=5&amp;ipsilon=5"></embed></object><br />
</center><br />
Secondo <a href="http://www.voisietequi.it">www.voisietequi.it</a> sono così:</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2008/03/85bfff9f.png" alt="Io sono qui" /></p>
<p>I risultati sono piuttosto discordi, da un lato mi danno vicino alla destra, dall&#8217;altro decisamente di sinistra&#8230; tanto alla fine chi mi conosce e mi ha chiesto sa già  chi voto&#8230;</p>
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		<title>Le mutande non sorreggono piu&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 12:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[È una notizia che merita e per questo la pubblico! (Fonte)
Jeremy Paxman, popolare bezzobusto della Bbc, si abbassa i pantaloni
e scrive a Marks &#38; Spencer scatenando un acceso dibattito tra i sudditi di Sua Maestà
&#8220;Le mutande non sorreggono più&#8221;
La rivolta dei maschi britannici
 LONDRA &#8211; Le mutande vanno larghe alla Gran Bretagna. O meglio, agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È una notizia che merita e per questo la pubblico! (<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/gb-mutande/gb-mutande/gb-mutande.html" target="_blank">Fonte</a>)</p>
<p><em>Jeremy Paxman, popolare bezzobusto della Bbc, si abbassa i pantaloni<br />
e scrive a Marks &amp; Spencer scatenando un acceso dibattito tra i sudditi di Sua Maestà</em></p>
<p><strong>&#8220;Le mutande non sorreggono più&#8221;<br />
La rivolta dei maschi britannici</strong></p>
<p><img style="margin: 5px" src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2008/01/este_21142900_55130.jpg" alt="&lt;B&gt;" width="230" align="left" /><!-- fine FOTO1 --> <strong>LONDRA</strong> &#8211; Le mutande vanno larghe alla Gran Bretagna. O meglio, agli uomini britannici. A dare l&#8217;allarme è uno di loro, e non uno qualsiasi: bensì Jeremy Paxman, conduttore di &#8220;Newsnight&#8221;, il più popolare programma giornalistico della Bbc, un mezzobusto televisivo temuto da tutti, inclusi i primi ministri e i membri della famiglia reale, per la grinta delle sue domande, oltre che autore di libri di successo sul Regno Unito. Alla lunga lista delle sue provocazioni in diretta, ora Paxman ne ha aggiunta una che poteva rimanere privata: si è abbassato i pantaloni. Convinto che la marca di mutande che compra da una vita non fosse più della stessa qualità, e che, per essere precisi, non sorreggesse più adeguatamente quello che c&#8217;è dentro, ha deciso di inviare un messaggio di protesta al responsabile: siccome le mutande le ha sempre acquistate da Marks &amp; Spencer, la più grande catena di grandi magazzini britannica, Paxman ha inviato una email a Stuart Rose, presidente e amministratore delegato della società.</p>
<p>&#8220;Come molti uomini di questa nazione, ho sempre comprato le mie mutande da M&amp;S&#8221;, scrive il giornalista della Bbc. &#8220;Ultimamente, però, ho notato che è successo qualcosa di preoccupante. Non so in quale altro modo dirlo: le mutande non danno più il sostegno adeguato. E non sono il solo a pensarlo. Quando ho discusso il tema con amici e conoscenti, ho scoperto una diffusa ansia sulla capacità di sostegno delle vostre mutande. E&#8217; dunque una questione di grave apprensione per gli uomini della Gran Bretagna. Perci&ograve; ho pensato di sollevarla con l&#8217;unico che pu&ograve; risolverla, cioè lei, Stuart Rose&#8221;.</p>
<p>Non sorprendentemente, qualcuno ha spifferato la letterina digitale a un giornale, il <em>Daily Mail</em>, e Paxman è apparso per così dire in mutande davanti a tutto il paese. Nessuno, tuttavia, ha riso. Anzi, la sua protesta è stata accolta con la massima serietà. Un portavoce di Marks &amp; Spencer ha difeso la qualità delle mutande da uomo in vendita nel grande magazzino e sottolineato che le lamentele al riguardo sono a un livello basso da record; tuttavia ha reso noto che l&#8217;amministratore delegato incontrerà presto Paxman a colazione, &#8220;per discutere il problema&#8221;. Risultato: da due giorni, in Inghilterra, non si parla d&#8217;altro che di mutande.</p>
<p>I tabloid pubblicano rassegne di foto di uomini in mutande (di ogni tipo, dagli slip più esili a modelli ascellari), chiedendo ai lettori di votare il preferito. Qualcuno ricorda che quando David Beckham ha fatto pubblicità alle mutande di Armani, l&#8217;anno scorso, non s&#8217;è lamentato che non sorreggevano: sebbene circolassero ironie sul fatto che il contenuto delle medesime fosse stato ingrandito artificialmente per l&#8217;occasione. Una cosa è certa: ogni aggiustatina dei pantaloni data da Jeremy Paxon, d&#8217;ora in poi, verrà attribuita alle mutande che non stanno su. Il giornalismo, viene la tentazione di scherzare, non era mai caduto così in basso.<br />
<!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->21 gennaio 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
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		<title>La Sapienza</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 11:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti sanno quello che &#232; successo quindi non star&#242; qui a ripeterlo, vi annoierei e basta.
Per&#242; visto che siamo in democrazia (?) esprimo la mia opinione su quanto avvenuto:
[il mio punto di vista sar&#224;  parziale] penso innanzitutto che la scelta del Papa sarebbe stata coerente, e dico sarebbe perché il vero motivo per cui non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti sanno quello che &egrave; successo quindi non star&ograve; qui a ripeterlo, vi annoierei e basta.</p>
<p>Per&ograve; visto che siamo in democrazia (?) esprimo la mia opinione su quanto avvenuto:<br />
<em>[il mio punto di vista sar&agrave;  parziale] </em>penso innanzitutto che la scelta del Papa sarebbe stata coerente, e dico sarebbe perché il vero motivo per cui non ha partecipato alla cerimonia di apertura non &egrave; stato dettato dai sensi di colpa per l&#8217;aver affermato che il processo al padre della Scienza &egrave; stato giusto, quanto, a mio modo di vedere, dal non voler scatenare polemiche e (sempre secondo me) per fare un po&#8217; la prima donna che si &egrave; offesa, che si diverte a fare la vittima (che ora &egrave; passata dalla parte della ragione, ironia della sorte). Magari i motivi saranno pi&ugrave; profondi, per&ograve; io l&#8217;ho percepita cos&igrave;.</p>
<p>Ma torniamo al principio: 60 (o gi&ugrave; di l&igrave;) professori di fisica della Sapienza inviano una lettera al Magnifico Rettore dell&#8217;universit&agrave;  di Roma facendo semplicemente notare come la presenza del Papa alla cerimonia d&#8217;apertura dell&#8217;anno accademico sia di fatto un&#8217;incoerenza: proprio lui che aveva detto che il processo a Galileo (Dio lo benedica, Galileo, beninteso) era stato giusto, proprio lui ad intervenire in un&#8217;universit&agrave; , luogo in cui la scienza nasce e &#8220;prolifica&#8221;. Punto. Tutto qui.<br />
E invece grazie ai collettivi studenteschi &#8211; ma non solo &#8211; (Dio li sopprima) tutto ci&ograve; si &egrave; trasformato in una querelle politica che ha fatto passare per politici anche quei 60 professori che di politico non avevano proprio nulla: non erano né a destra né a sinistra né in centro, erano dalla parte della scienza, la Scienza con la S maiuscola.</p>
<p>Ora qualche colpa per&ograve; c&#8217;&egrave; stata, la colpa di tutti quelli che hanno gonfiato la faccenda: i media, i collettivi studenteschi, i politici ecc ecc. Gonfiandola hanno di fatto sancito la non partecipazione del Papa alla cerimonia, cosa molto scorretta, perché &egrave; facile condannare Caino mentre si nasconde nell&#8217;altra mano la pistola che ha appena ammazzato un altro fratello. Se c&#8217;&egrave; una cosa che ci insegnano fin da bambini &egrave; che al fuoco non si risponde con il fuoco, ma con un atteggiamento diverso: questo atteggiamento che poteva portare l&#8217;universit&agrave;  e noi tutti su un piano molto pi&ugrave; alto di quello ecclesiale ci ha invece abbassati al loro livello; hanno condannato e censurato Galileo e noi che ci battiamo per lui lo facciamo censurando i suoi giudici.</p>
<p>&Egrave; proprio vero che &egrave; inutile insegnare storia a scuola. Tanto non impareremo mai.</p>
<blockquote><p>«Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell&#8217;universit&agrave; ? Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri la fede»: questo uno dei passaggi del discorso, che il Papa avrebbe dovuto pronunciare oggi alla «Sapienza» e che &egrave; stato reso noto ieri (il nostro giornale lo pubblica a pagina 6). Ieri Benedetto XVI &egrave; stato salutato al grido «libert&agrave; , libert&agrave; » in Aula Nervi. Il cardinale vicario Ruini chiama i cattolici in piazza San Pietro domenica. E mentre il presidente Napolitano nella lettera personale al Papa parla di «inammissibile intolleranza nei suoi confronti», il governatore del Veneto Galan invita Ratzinger a Padova, nell&#8217;universit&agrave;  di Galileo.</p></blockquote>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/Papa" title="See the Technorati tag page for 'Papa'." rel="tag">Papa</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Sapienza" title="See the Technorati tag page for 'Sapienza'." rel="tag">Sapienza</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Roma" title="See the Technorati tag page for 'Roma'." rel="tag">Roma</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Universit%C3%83%C2%A0" title="See the Technorati tag page for 'UniversitÃ '." rel="tag">UniversitÃ </a>, <a href="http://technorati.com/tag/Collettivi" title="See the Technorati tag page for 'Collettivi'." rel="tag">Collettivi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Studenteschi" title="See the Technorati tag page for 'Studenteschi'." rel="tag">Studenteschi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Politica" title="See the Technorati tag page for 'Politica'." rel="tag">Politica</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Buon Anno&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 23:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;amici miei!
 
Tags: Buon, Anno!, 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">&#8230;amici miei!</p>
<p align="center"> <a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1266805061/" title="Ale, Sere &amp; Jack di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1407/1266805061_58001c2ddc_s.jpg" alt="Ale, Sere &amp; Jack" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1266798793/" title="Enri &amp; Jack di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1199/1266798793_1e0622eadc_s.jpg" alt="Enri &amp; Jack" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1267650264/" title="Riky &amp; Sere di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1065/1267650264_99b6ec69ac_s.jpg" alt="Riky &amp; Sere" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1267652240/" title="Jack, Ale &amp; Riky di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1421/1267652240_3be8b95ff5_s.jpg" alt="Jack, Ale &amp; Riky" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1267654060/" title="Ale &amp; Sere di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1417/1267654060_30324975fc_s.jpg" alt="Ale &amp; Sere" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/472295269/" title="Praga - 0021 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/168/472295269_01a644cfc8_s.jpg" alt="Praga - 0021" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/472274262/" title="Praga - 0016 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/222/472274262_87ff90eb68_s.jpg" alt="Praga - 0016" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471583753/" title="Praga - 0012 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/219/471583753_4fb5ba1eda_s.jpg" alt="Praga - 0012" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471568283/" title="Praga - 0008 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/177/471568283_8a201a631a_s.jpg" alt="Praga - 0008" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471552486/" title="Praga - 0009 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/215/471552486_a4a48a4440_s.jpg" alt="Praga - 0009" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471552496/" title="Praga - 0010 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/195/471552496_96ca4c2aae_s.jpg" alt="Praga - 0010" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471534366/" title="Praga - 0002 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/203/471534366_16f3401f06_s.jpg" alt="Praga - 0002" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471534404/" title="Praga - 0003 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/196/471534404_560c80b0d6_s.jpg" alt="Praga - 0003" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/471534360/" title="Praga - 0001 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/180/471534360_53641a0e0f_s.jpg" alt="Praga - 0001" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1114531791/" title="Jack &amp; Fab di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1314/1114531791_576e222cea_s.jpg" alt="Jack &amp; Fab" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1115366228/" title="Giogi &amp; Jack di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1143/1115366228_48edd78d13_s.jpg" alt="Giogi &amp; Jack" height="75" width="75" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1184505176/" title="Fab di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1159/1184505176_f02285804e_s.jpg" width="75" height="75" alt="Fab" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/478235836/" title="Capodanno 2007 - 005 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/211/478235836_dc61b8e75a_s.jpg" width="75" height="75" alt="Capodanno 2007 - 005" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/478235960/" title="Capodanno 2007 - 004 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/194/478235960_c0a65f1eb2_s.jpg" width="75" height="75" alt="Capodanno 2007 - 004" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/499757541/" title="Fab &amp; Jack di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/218/499757541_2510f431ce_s.jpg" width="75" height="75" alt="Fab &amp; Jack" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/531806602/" title="Lux &amp; Fab di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1302/531806602_5ecda94227_s.jpg" width="75" height="75" alt="Lux &amp; Fab" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/476529073/" title="Praga - 0023 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/198/476529073_33d23cd9e2_s.jpg" width="75" height="75" alt="Praga - 0023" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/472292443/" title="Praga - 0017 di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm1.static.flickr.com/169/472292443_40a88be681_s.jpg" width="75" height="75" alt="Praga - 0017" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/giacomo_lucchese/1114641637/" title="Jack, Fab &amp; Bretek di Jack Luk, su Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1319/1114641637_712a65c0d7_s.jpg" width="75" height="75" alt="Jack, Fab &amp; Bretek" /></a></p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/Buon" title="See the Technorati tag page for 'Buon'." rel="tag">Buon</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Anno%21" title="See the Technorati tag page for 'Anno!'." rel="tag">Anno!</a>, <a href="http://technorati.com/tag/2008" title="See the Technorati tag page for '2008'." rel="tag">2008</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Verona, muore arbitro 18enne.</title>
		<link>http://jackluk.altervista.org/2007/12/23/verona-muore-arbitro-18enne/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 08:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[La disgrazia nel corso di un incontro del campionato veneto Giovanissimi
Domenica, dalla serie A ai regionali, direttori di gara col lutto al braccio
Verona, muore arbitro 18enne il cuore cede durante una partita
                        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La disgrazia nel corso di un incontro del campionato veneto Giovanissimi<br />
Domenica, dalla serie A ai regionali, direttori di gara col lutto al braccio<!-- fine OCCHIELLO --><br />
<font size="+2"><!-- inizio TITOLO --><strong>Verona, muore arbitro 18enne il cuore cede durante una partita</strong><!-- fine TITOLO --></font><br />
<!-- inizio TESTO -->                                                                             <strong>ROMA</strong> &#8211; Classe arbitrale in lutto per la tragica morte di un direttore di gara di 18 anni, deceduto oggi pomeriggio mentre dirigeva una gara del campionato veneto Giovanissimi. Il ragazzo, Lorenzo Modena (frequentante il Liceo Maffei di Verona nella classe 2^a A <em>ndr</em>), ha perso la vita in seguito a un arresto cardiaco, mentre stava arbitrando. Il presidente dell&#8217;Aia, Cesare Gussoni, ha disposto il lutto al braccio per gli oltre 30 mila arbitri in campo domenica, dalla serie A fino ai campionati regionali.</p>
<p>Modena aveva sostenuto l&#8217;esame da arbitro due anni fa, presso la Sezione di Verona. Ed Ã¨ proprio a Verona che Ã¨ accaduta la disgrazia, nel campo da gioco di via Adamello, durante l&#8217;incontro fra le squadre Intrepida e Olimpia Stadio. A dieci minuti dall&#8217;inizio della gara &#8211; racconta il presidente del Comitato regionale veneto degli arbitri, Tarcisio Serena &#8211; Lorenzo si Ã¨ improvvisamente accasciato a terra, colpito da un malore.</p>
<p>Soccorso immediatamente, il ragazzo Ã¨ stato caricato in ambulanza, ma Ã¨ morto durante il trasporto al policlinico Borgo Roma di Verona. &#8220;Era probabilmente una delle persone piÃ¹ appassionate che avevamo in associazione &#8211; commenta il presidente di sezione degli arbitri scaligeri, Gianluca Bacciga &#8211; se dovessi proprio trovargli un difetto, direi che era troppo buono e troppo disponibile&#8221;.</p>
<p>Gussoni, a nome del comitato nazionale, ha espresso il cordoglio dei 31 mila 640 arbitri italiani per l&#8217;improvvisa scomparsa del giovane collega: &#8220;Alla famiglia e ai presidenti del comitato regionale arbitri Veneto e della sezione di Verona &#8211; si legge nel messaggio &#8211; giungano le piÃ¹ sentite condoglianze e il sostegno di un grande abbraccio di fraterna vicinanza&#8221;. In Veneto sarÃ  osservato un minuto di raccoglimento prima dell&#8217;inizio delle partite.<br />
<!--inserto--></p>
<p class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <script language="javascript" type="text/javascript"> <!-- OAS_RICH(\\\'Middle\\\'); //--> </script></p>
<p><!--/inserto--><!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->22 dicembre 2007<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/sport/calcio/morte-arbitro-18enne/morte-arbitro-18enne/morte-arbitro-18enne.html" title="Repubblica.it">Repubblica.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Luttazzi ha copiato la battuta?</title>
		<link>http://jackluk.altervista.org/2007/12/13/luttazzi-ha-copiato-la-battuta/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 07:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[I blogger &#8220;smascherano&#8221; il comico. Le frasi su Ferrara potrebbero essere, in realt&#224; , un plagio. Un comico Usa ha detto pi&#249; o meno le stesse cose.
L&#8217;attore americano in questione &#232; Bill Hicks e prese di mira Rush Limbaugh, anche lui un commentatore tv conservatore. Ecco le sue parole:
&#8220;Speaking of Satan, I was watching Rush Limbaugh [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I blogger &#8220;smascherano&#8221; il comico. Le frasi su Ferrara potrebbero essere, in realt&agrave; , un plagio. Un comico Usa ha detto pi&ugrave; o meno le stesse cose.<br />
L&#8217;attore americano in questione &egrave; Bill Hicks e prese di mira Rush Limbaugh, anche lui un commentatore tv conservatore. Ecco le sue parole:</p>
<blockquote><p>&#8220;Speaking of Satan, I was watching Rush Limbaugh the other day. Doesn&#8217;t Rush Limbaugh remind you of one of those gay guys who likes to lay in a tub while other men pee on him? Am I the only one? Can&#8217;t you see his fat body in a tub while Reagan, Quayle and Bush just stand around pissing on him? His little piggly wiggly dick can&#8217;t get hard, &#8216;Uhh&#8230; uhh&#8230; I can&#8217;t get hard. Reagan, pee in my mouth!&#8230;&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ecco alcuni passi del monologo tradotti:</p>
<blockquote><p> &#8220;Limbaugh non ti fa pensare a uno di quei tipi gay a cui piace giacere in una vasca con altri uomini che gli fanno pip&igrave; addosso? Sono io l&#8217;unico? Non riesci a vedere quel grasso corpo con Reagan, Quayle e Bush che gli fanno la pip&igrave; addosso? Il suo piccolo c&#8230; non diventa duro, &#8216;Uhh, uhh&#8230; non mi diventa duro. Reagan, p&#8230;. in bocca&#8221;</p></blockquote>
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		<title>Ora solare</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 08:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A scanso di equivoci vi istruisco miei blog-reader!

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			<content:encoded><![CDATA[<p>A scanso di equivoci vi istruisco miei blog-reader!</p>
<p align="center"><a rel="lightbox" href="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2007/10/1.jpg" title="Ora solare"><img src="http://jackluk.altervista.org/wp-content/uploads/2007/10/1.thumbnail.jpg" alt="Ora solare" /></a></p>
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