Archivio per 28 giugno 2009

Quando furono diramati gli inviti per il Gran Ballo degli Scienziati,

Pierre e Marie Curie irradiarono entusiasmo;
Einstein pensò che sarebbe stato relativamente facile parteciparvi;
Volta si sentì elettrizzato.

Ampere non ne fu messo al corrente;
Ohm al principio oppose resistenza;
Boyle disse che era troppo sotto pressione.

Edison pensò che sarebbe stata un’esperienza illuminante;
Stephenson si mise a sbuffare;
i fratelli Wright si sentirono volare.

il dottor Jekyll declinò, dicendo che ultimamente non era se stesso;
Morse avrebbe preso la linea 2 e sarebbe arrivato alle 8 in punto;
Franklin disse che sarebbe arrivato in un lampo.

Meucci avrebbe telefonato per conferma;
Von Braun sarebbe arrivato come un missile;
Fermi disse che era una notizia atomica.

la moglie di Coulomb si sentì carica;
Gauss era tutto magnetizzato;
Hertz si sentì sulla cresta dell’onda.

Joule dovette rinunciare per problemi di lavoro;
Nobel esplose di gioia per la notizia;
Kelvin disse che era in grado di partecipare.

Fourier aveva già una serie di impegni;
Cantor rifiutò: preferiva gli insiemi piu compatti;
Abel invece accettò di buon grado: si trovava bene in gruppo…

…e Avogadro non fu avvisato: nessuno si ricordava il suo numero.

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