
Allora, parliamone un attimo di questa banca e dei loro congressi mal organizzati. Come scritto nel post precedente Venerdì 12 Settembre al Teatro Filarmonico di VR (dove lavoro) c’è stato il congresso dell’Est Europa dell’Unicredit Banca. Ma partiamo dal principio: alle 7.30 arrivo in teatro, un pochino in anticipo per il briefing iniziale e per capire un attimo come dove e quando ma soprattutto perchè di tutto ciò…
Alle 8.30 doveva iniziare il walk-in (come le tizie dell’agenzia di Milano, che organizzava l’evento, si divertivano a dire.. due stronze con la puzza sotto il naso che ve le raccomando; tutte le parole in grassetto che seguiranno sono le loro parole in codice per farci capire cosa sarebbe accaduto di li a poco..) peccato che, per una mezza porta che non si apriva si siano dovute aspettare le 9.00, ora in cui il tutto avrebbe dovuto iniziare… Ma siamo in Italia e dunque per mezzora le due SCLPSIN (stronze con la puzza sotto il naso, da qui in poi abbrevierò così) sono rimaste davanti alla porta urlandosi addosso e urlando addosso a chiunque passasse che serviva una scala. Dopo mezzora che ci divertivamo a vederle in crisi abbiamo deciso di recuperargliela.
Inizia ad entrare la gente (ove per gente intendo: turchi, albanesi, bulgari, croati, polacchi, jugoslavi ecc ecc) molti dei quali senza il biglietto con sul quale averebbero dovuto aver scritto il posto assegnatogli. Ecco quindi che entro in scena io che tramite il mio fantastico inglese cerco di farmi capire nel migliore dei modi da gente che l’inglese, grazie a dio (?), lo sapeva peggio di me. Il tutto procede normalmente (guarnito da insulti che le due SCLPSIN sparavano a caso su me e miei colleghi perchè eravamo troppo lenti secondo loro) fino al momento in cui iniziano ad arrivare quasi tutti e ci rendiamo conto che l’organizzazione (o meglio la disOrganizzazione) che aveva “organizzato” l’evento aveva assegnato la fila 19 al doppio delle persone che poteva contenere… eh vabbè, siamo areniani, siamo abituati ai posti doppi! Ce la siamo gestita anche stavolta…
Taglio un po’ per arrivare alla pausa pranzo in cui anche noi avremmo dovuto andare a mangiare… non foss’altro che ad un certo punto spunta fuori il terzo “organizzatore” che non aveva fatto un cazzo fino a quel momento che ci ordina di raccogliere tutti i telecomandi per il televoto che erano stati distribuiti e sistemarli nelle scatole giuste in ordine numerico (ce n’era uno a testa di quei cosi…). Finiamo di fare questa cosa e andiamo a “mangiare”… Premessa: pioveva a dirotto e quindi avevamo bisogno degli ombrelli (che abbiamo trafugato dalla scorta personale delle due SCLPSIN)… come arriviamo alla gran guardia troviamo una delle due stronze che ci dice “Ma che bravi, fate la spola con gli ombrelli per portare gli ospiti! Siete fenomenali! Ah, poi già che siete fate anche un check per favore!” al che ci guardiamo e… “No, stiamo andando a mangiare” e tiriamo dritto, visto anche che era dalla mattina che non mettevamo sotto i denti qualcosa. Morale della favola: non facciamo tempo a sederci che dobbiamo subito alzarci per tornare in teatro… ho ingurgitato due forchettate di risotto ustionandomi. Sempre meglio che niente.
Il tutto poi si è concluso semi-normalmente… Bel congresso no?





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20 settembre 2008 alle 18:08
il che è strano perchè a giudicare dal loro bilancio (che ho sbirciato un pò diciamo) si evince che si potrebbero permettere di meglio!