Oggi ho finito di vedere il film “La bussola d’oro” che avevo iniziato ieri pomeriggio in un momento di cazzeggio totale.
La bussola d’oro è un film fantasy, diretto da Chris Weitz, adattamento cinematografico del omonimo romanzo di Philip Pullman, facente parte della trilogia Queste oscure materie.
Come è avvenuto in passato per altri film, anche in questa occasione la Chiesa ha voluto dire la sua: e la pellicola è stata etichettata come anticlericale. La polemica è nata negli Stati Uniti, dove alcune associazioni religiose si sono scagliate contro questa pellicola, che fa parte di una trilogia. Ma anche qui in Italia le polemiche sono molte. La critica ha definito La bussola d’oro come anticlericale e la Chiesa Cattolica, come già successo in precedenza per Harry Potter o per Il codice Da Vinci, in questi giorni non ha usato mezzi termini per “scomunicare” il film.
Forse la colpa è di un’organizzazoine presente nel film, che si chiama Magisterium, dove alcune persone vestite con un abito talare rapiscono i bambini per rubare loro l’anima. Nikole Kidman, protagonista del film, ha voluto difendere così il suo lavoro: “Sono stata cresciuta come cattolica e la Chiesa è parte della mia essenza. Non avrei potuto interpretare questo film se avessi pensato che fosse in qualche modo anticattolico”.
In realtà i riferimenti sono evidenti e, anche se l’autore del romanzo è rimasto deluso dal film che ha, in qualche modo, annacquato le tematiche religiose presenti nel romanzo, anche guardando solo il film riusciamo a capire da alcune citazioni come dietro a tutto questo romanzo/film ci sia un’accusa precisa alla chiesa Cattolica; è proprio la strega Serafina Pekkala che dicendo, alla fine del primo capitolo della saga, “Questa guerra non riguarderà niente di meno che il libero arbitrio” ci mette sulla buona strada, spiegando inoltre che il Magisterium vuole estendere il suo controllo anche ai mondi paralleli che sarebbero raggiungibili con la polvere. E se pensiamo alle recenti dichiarazioni di unqualchevescovodicuinonricordoilnome che ha affermato che, nel caso in cui esistessero, gli alieni andrebbero evangelizzati, beh, non può altro che venirmi la pelle d’oca. La direzione in cui si sta muovendo la chiesa è proprio questa: il controllo tramite l’”evangelizzazione”. (Qui si potrebbe aprire un capitolo intero sulle incoerenze interne alla chiesa, citiamo, così a caso, Paul Marcinkus… ma non ho voglia ora di mettermi a scrivere un trattato, quindi penso che mi fermerò qui per oggi)






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