Verona, muore arbitro 18enne.
La disgrazia nel corso di un incontro del campionato veneto Giovanissimi
Domenica, dalla serie A ai regionali, direttori di gara col lutto al braccio
Verona, muore arbitro 18enne il cuore cede durante una partita
ROMA - Classe arbitrale in lutto per la tragica morte di un direttore di gara di 18 anni, deceduto oggi pomeriggio mentre dirigeva una gara del campionato veneto Giovanissimi. Il ragazzo, Lorenzo Modena (frequentante il Liceo Maffei di Verona nella classe 2^a A ndr), ha perso la vita in seguito a un arresto cardiaco, mentre stava arbitrando. Il presidente dell’Aia, Cesare Gussoni, ha disposto il lutto al braccio per gli oltre 30 mila arbitri in campo domenica, dalla serie A fino ai campionati regionali.
Modena aveva sostenuto l’esame da arbitro due anni fa, presso la Sezione di Verona. Ed è proprio a Verona che è accaduta la disgrazia, nel campo da gioco di via Adamello, durante l’incontro fra le squadre Intrepida e Olimpia Stadio. A dieci minuti dall’inizio della gara - racconta il presidente del Comitato regionale veneto degli arbitri, Tarcisio Serena - Lorenzo si è improvvisamente accasciato a terra, colpito da un malore.
Soccorso immediatamente, il ragazzo è stato caricato in ambulanza, ma è morto durante il trasporto al policlinico Borgo Roma di Verona. “Era probabilmente una delle persone più appassionate che avevamo in associazione - commenta il presidente di sezione degli arbitri scaligeri, Gianluca Bacciga - se dovessi proprio trovargli un difetto, direi che era troppo buono e troppo disponibile”.
Gussoni, a nome del comitato nazionale, ha espresso il cordoglio dei 31 mila 640 arbitri italiani per l’improvvisa scomparsa del giovane collega: “Alla famiglia e ai presidenti del comitato regionale arbitri Veneto e della sezione di Verona - si legge nel messaggio - giungano le più sentite condoglianze e il sostegno di un grande abbraccio di fraterna vicinanza”. In Veneto sarà osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle partite.
(22 dicembre 2007)
Fonte: Repubblica.it
Luttazzi ha copiato la battuta?
I blogger “smascherano” il comico. Le frasi su Ferrara potrebbero essere, in realtà , un plagio. Un comico Usa ha detto più o meno le stesse cose.
L’attore americano in questione è Bill Hicks e prese di mira Rush Limbaugh, anche lui un commentatore tv conservatore. Ecco le sue parole:
“Speaking of Satan, I was watching Rush Limbaugh the other day. Doesn’t Rush Limbaugh remind you of one of those gay guys who likes to lay in a tub while other men pee on him? Am I the only one? Can’t you see his fat body in a tub while Reagan, Quayle and Bush just stand around pissing on him? His little piggly wiggly dick can’t get hard, ‘Uhh… uhh… I can’t get hard. Reagan, pee in my mouth!…”.
Ecco alcuni passi del monologo tradotti:
“Limbaugh non ti fa pensare a uno di quei tipi gay a cui piace giacere in una vasca con altri uomini che gli fanno pipì addosso? Sono io l’unico? Non riesci a vedere quel grasso corpo con Reagan, Quayle e Bush che gli fanno la pipì addosso? Il suo piccolo c… non diventa duro, ‘Uhh, uhh… non mi diventa duro. Reagan, p…. in bocca”
Primo trimestre
Venerdì è stato l’ultimo giorno di Lezione. Eppure mi è mancata la sensazione che per cinque anni mi ha accompagnato: la sensazione da “ultimo giorno di scuola”, la classica sensazione che ti rende consapevole del fatto che di li a poco sarebbe finito tutto. Ma questo per il primo trimestre, sebbene sia volato in frettissima, non è avvenuto, sarà perché ora c’ho gli esami, che è peggio (come dice il coniugato del puffo Quattrocchi), sarà perchè ora della fine sono uscito dalla mentalità più prettamente scolastica, fatto sta che molte cose di quando ero più piccino mi mancano, e la sensazione da ultimo giorno di scuola è una di queste.
Ho rivisto con piacere un sacco di persone questo fine settimana e anche se domani sera lavoro per la RAI ho fatto tempo a fare mille cose…
Ora scappo.. sono di fretta! ciao a tutti!
Autumn
Lente, una dopo l’altra, cadono, inesorabili: sono le foglie degli alberi di fronte alla mia finestra.
Ho scostato la tenda per vederci meglio…
Queste sono le righe che avevo iniziato a scrivere un po’ di tempo fa, all’inizio dell’autunno, ma ora, ora che le sto continuando, posso dire che siamo in pieno inverno praticamente. Qui a Padova c’è un freddo boia e Trenitalia non accenna a darsi un tono di dignità… continua a fare sempre più schifo.
3 treni in una mattina per riuscire ad arrivare a Padova. Partito alle 7 da Vr sono arrivato alle 9.30 a Pd. Ma Trenitalia, si sa, non pensa, ritarda e basta.








