È così…

… all’improvviso che a volte ti rendi conto di quanto vuoi bene ad un amico, di quanto sia fondamentale per te, di come ci sia sempre stato (da quando lo hai conosciuto ovviamente) e di come (almeno per l’anno prossimo) sempre ci sarà !

È così che ti rendi conto che l’estate è finita, volata tra un’opera e l’altra e che l’università  è alle porte.

È così che ti rendi conto che una parte della vita si è conclusa e se ne apre un’altra, meravigliosa e stupenda, perchè, è giusto dirlo, ogni età  ha i suoi pro (anche i suoi contro, per carità , ma per ora guardiamo il bicchiere mezzo pieno)

È così che sono nate nuove amicizie, consolidate altre e conluse altre ancora. Perchè la vita è un continuo fluire, una ruota (come ci ricorda Callimaco con il suo Poema del Ciclo) che non ri arresta ma che avanza sempre, che noi lo vogliamo o no.

È così che scopri di avere una circonferenza di 77 cm in vita. Questi si che sono problemi! ;)

Fab Jack & Fab Fab & Jack Jack, Fab & Bretek

Photos

Giulio & Sere Ale, Sere & Jack Ema Francesco & Losco
Sere & Giulio Enri & Jack Ale & Sere Jack & Nico
Riky & Sere Jack, Ale & Riky Serena & Jack

Upgrade

Tantum Verde
Sto crescendo. È un dato di fatto inconfutabile.

È stata una cosa fulminante, questa notte, alle 3 quando sono tornato dal lavoro / serata per il compleanno della Debra di cui allegherò una foto nel prossimo post.

Mi è venuto in mente pensando al tantum verde… chissà  perchè poi! boh! Fatto stà  che se ora andassi in farmacia per comperarlo dovrei prendere quello verde scuro e non più quello verde chiaro per i bambini.. verde scuro capite

Sono vecchio  :old:

A new life in Arena

show_image.jpgEbbene si, cambio vita ragazzi! Da ieri sera ho traslocato.
Avete capito bene, ho cambiato aria, no, non perchè quella di prima fosse stantìa o perchè l’ambiente puzzasse dopo “quella grossa” :rotfl: (rido da solo alle mie battute che in realtà  sono citazioni di Scrubs) ma semplicemente perchè… già , perchè?

Boh, in realtà  la motivazione non la conosco nemmeno io. Il mio capo si è limitato a dire, finito il briefing comune, «I portieri di gradinata numerata e platea possono fermarsi un attimo che devo comunicare loro una novità ?». Dietro questa innocente frase è scoppiata la CRISI (non per me.. ma vi spiego dopo).
La novità , in poche parole, consisteva nel ricambio d’aria di cui sopra. Ovvero, ai piani alti dell’arena si era deciso che da ieri sera i portieri sarebbero routati. E fu così che il buon Jack finì, ironia della sorte, dove non avrebbe mai pensato di finire al suo primo anno lavorativo: al cancello 1!!! Ta da da daaaaaaan (in diminuendo.. se no non rende l’effetto.. tipo “Ta da da daoooon”).

Prima però ho citato la CRISI, si, perchè chi si è visto spodestare dal suo “trono” (e dove dico trono leggi Cancello 1) ha platelamente simulato un’incazzatura mista a malessere per andarsene a casa, qualcun altro - vistosi staccare dal suo compagno che da una stagione intera era al suo fianco - è scoppiato in un pianto ininterrotto che è durato tutta la serata…

Per quanto riguarda me? Boh, inutile dire che mi è dispiaciuto un po’ tanto separarmi dai miei colleghi che, ormai, inutile dirlo, erano diventanti qualcosa di più di colleghi, erano amici (sono amici, solo più distanti :asd: ); soprattutto per il fatto che in questa ultima settimana ci eravamo organizzati per portare a turno una torta, così da avere del buon cibo ogni sera.

Ecco allora che vorrei spendere due parole su ognuno di loro:
Serena: bellissima, simpatica, allegra con quel po’ di grezzuria che su una ragazza non fa mai male.. si, quelle con la puzza sotto il naso non le sopporto, meglio le regazze alla mano.
Gloriana: innamorata. Ecco tutto. Persa per il suo amore, Paolo, passa le serate a scriversi con lui. Si esaurisce spesso se quell’altro non risponde.
Alessandro: sornione. Un po’ perso nel suo mondo che è fatto di ragazze, musica lirica e tanta tanta cultura (si, è un mostro in cultura generale.. fa impressione). Simpatico e allegro, d’altro canto il cancello 13 era famoso per questo: Grezzuria, Allegria e Disinibizione nell’affrontare qualsiasi tipo di discorso! :asd:

Una cit. va fatta anche ai colleghi della famiglia allargata del 13: la Debra, la Gio, la Michi, il Riky, il Mich, il Nico, il Gian e Giulio. Mi mancherete tutti un sacco, ma come si dice, The show must go on e quindi invece che piangere su abitudini che si spezzano meglio creare nuovi legami per non rimanere schiavi del passato ma diventare protagonisti del presente… tanto sono solo qualche cancello più in là ! ;)

PS. Le visite fintanto che rimarrò all’1 non sono gradite.. o meglio, sarebbero gradite, ma nun ze po’! Ecco un altro motivo per cui avrei preferito rimanere al 13.. Vabbè, pensiamo positivo: se sono stato messo all’1 è perchè il mio capo mi reputa un bravo dipendente! Almeno quello! ;)

Amicizia

“Buon giorno”, disse la volpe.
“Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
“Sono qui”, disse la voce, “sotto al melo….”
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, ” sei molto carino…”
“Sono la volpe”, disse la volpe.
” Vieni a giocare con me”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! scusa “, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Non sei di queste parti, tu”, disse la volpe” che cosa cerchi?”
“Cerco gli uomini”, disse il piccolo principe.
“Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Gli uomini” disse la volpe” hanno dei fucili e cacciano. E’ molto noioso!
Allevano anche delle galline. E’ il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?”
“No”, disse il piccolo principe. ” Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?”
“È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. ” Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
” Comincio a capire”, disse il piccolo principe. ” C’è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…”
“E’ possibile”, disse la volpe “capita di tutto sulla terra…”
“Oh! Non è sulla terra”, disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
“Su un altro pianeta?”
“Sì”
“Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?”
“No”
“Questo mi interessa! E delle galline?”
“No”
“Non c’è niente di perfetto”, sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà  come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà  diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà  uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà  meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà  pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“Per favore …..addomesticami”, disse.
“Volentieri”, rispose il piccolo principe, ” ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”.
“Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe.” gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già  fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
“Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe.
“In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino….”
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.
“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà  la mia felicità .
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità ! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.

UP!

Aggiorniamo un po’ sto blog che ormai vedere che il mio feed ha qualche novità  è diventata una cosa fuori dell’ordinario. Se ne parlava proprio ieri sera…

Che dire dunque? Che la stagione Areniana sta finendo, che, ora della fine, ho trovato dei buoni colleghi con cui passare le mie serate (certo, pur sempre di lavoro si tratta), che i lavori mattutini stanno volgendo al termine… insomma, tutto sta andando avanti come da manuale..

In questi giorni sto finendo anche le ultime cose per l’università . Matematica a PD. Come avevo detto già  in passato.
Mi sono preimmatricolato, ho pagato la “tassa” per l’esame di ammissione e sto decidendo i collegi dove andrò a stare dal lunedì al venerdì (fine settimana rigorosamente a casa). Se tutto andrà  secondo i miei diabolici piani mi troverò a stare in una appartamentino da due con il buon Fabz altrimenti sceglierò uno degli altri collegi. Ora come ora ho ristretto la scelta a 3.

Tornando un attimo all’Arena (si, flusso di coscienza) mi spiace che Enri se ne sia andato (licenziato, meglio), anche se la causa per cui l’ha fatto è nobile: il cammino di Sant’Jago de Compostela (si scrive così? :dunno: ). Resta fermo il fatto che ci mancherà  un po’ a tutti.. ci vediamo quando torni! ;) È una promessa! :hug:

Per ora è tutto.. appena mi torna la voglia di scrivere un pochino vi racconto qualcos’altro.. ;)

See you soon my dear reader! :hug:

Indovinello di Einstein

Anche questo indovinello mi è arrivato via e-mail in diverse versioni. Tutte erano comunque concordi nell’attribuirne la formulazione a Einstein e nella chiosa, che suona più o meno come segue: Albert Einstein scrisse questo indovinello agli inizi del ‘900 e Disse che il 98% della popolazione non sarebbe stata in grado di risolverlo.

Non so da che cosa Einstein traesse questa sua sicurezza: effettivamente, però, le prime volte che ho tentato di risolverlo ho lasciato perdere dopo poco, quasi per una forma di subentrato disinteresse. Lo riporto qui di seguito: se volete provarci anche voi (una volta che riuscite a mettervici di buona volontà  potrebbe rivelarsi meno tragico di quanto sembri all’inizio), buon lavoro.

In una strada vi sono 5 case dipinte in 5 colori differenti. In ogni casa vive una persona di differente nazionalità . Ognuno dei padroni di casa beve una differente bevanda, fuma una differente marca di sigarette e tiene un animaletto differente. A chi appartengono i pesciolini?

INDIZI:
1. L’inglese vive in una casa rossa.
2. Lo svedese ha un cane.
3. Il danese beve tè.
4. La casa verde è alla sinistra della casa bianca.
5. Il padrone della casa verde beve caffè.
6. La persona che fuma Pall Mall ha gli uccellini.
7. Il padrone della casa gialla fuma Dunhill.
8. L’uomo che vive nella casa centrale beve latte.
9. Il norvegese vive nella prima casa.
10. L’uomo che fuma Blend vive vicino a quello che ha i gatti.
11. L’uomo che ha i cavalli vive vicino all’uomo che fuma le Dunhill.
12. L’uomo che fuma le Blue Master beve birra.
13. Il tedesco fuma le Prince.
14. Il norvegese vive vicino alla casa blu.
15. L’uomo che fuma le Blend ha un vicino che beve acqua.


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Dubbio amletico…

Nokia E65 Nokia 6288
MARCA

Nokia

MODELLO

E65

MISURE E DIMENSIONI

Peso: 115 gr.
Altezza: 105 mm.
Larghezza: 49 mm.
Profondità  : 15 mm.
Display: 240×320
Doppio Display: No

DISPLAY

Principale: 240×320 TFT a 16 milioni di colori
Secondario: No

AUTONOMIA

Batteria: Li-Ion 1000 mAh
Standby: 265 h
Conversazione: 6 h

FUNZIONI

Rubrica: 1000
Fotorubrica: Si
Vibracall: Si
Voice Memo: Si
Vivavoce: Si
Scrittura Facilitata: Si
Tastiera Qwerty: No

DATI

Usb: Si
Miniusb: No
Pc Sync: No
Pict to Bridge: No
Push to Talk: Si
Push to Mail: No
Bluetooth: Si
Irda: Si
Wifi: Si (802.11b)
Browser:

RETI

Rete: Dual Mode Gsm Umts
Wap: Si (2.0.0)
Gprs: Si (Classe 10, 4+1)
Umts: Si
Imode: No
Edge: SI (236.8 kbps)
Hscsd: Si
Hsdpa: No

COMUNICAZIONE

Mms: Si
Ems: Si
Email: Si (pop3, smtp, imap)
Fax: No

MULTIMEDIA

Loghi: Si
Suonerie: Si
Polifoniche: Si (64 toni)
Formati Suonerie: Mp3
Giochi: Si (Download)
Screensaver: Si (Download)
S.O.: Symbian OS 9.1, Series 60 UI
Java: Si (MIDP 2.0)
Lettore Mp3: Si (Player)
Lettore Mpeg4: Si (Player)
Radio FM: No
Visual Radio: No

FORMATI AUDIO E VIDEO

Audio: Mp3, Aac, Aac+, eAac+;
Video: Mpeg4;

MEMORIA

Interna: 50 Mb
Esterna: microSD

FOTOCAMERA

Fotocamera: Si
Tipo Fotocamera: 2 Mpx
Risoluzione Foto: 1600×1200
Registrazione Video: Si
Risoluzione Video: CIF
Opzioni Fotocamera: N/a
Videochiamata: Si

VIDEO E TV

Video: Si
Videostreaming: Si
Tv Mobile: No
Uscita Tv: No

NOTE E DETTAGLI

- Instant Messaging;
- Voip over Wlan;
- Wi-Fi 802.11b;
- Applicazioni Office;

MARCA

Nokia

MODELLO

6288

MISURE E DIMENSIONI

Peso: 115 gr.
Altezza: 100 mm.
Larghezza: 46 mm.
Profondità  : 21 mm.
Display: 240×320
Doppio Display: No

DISPLAY

Principale: 240×320 TFT a 262.000 colori
Secondario: No

AUTONOMIA

Batteria: Li-Ion 1100 mAh
Standby: 250 h
Conversazione: 4.5 h

FUNZIONI

Rubrica: 500×16 campi
Fotorubrica:
Vibracall: Si
Voice Memo: Si
Vivavoce: Si
Scrittura Facilitata: Si
Tastiera Qwerty: No

DATI

Usb:
Miniusb:
Pc Sync:
Pict to Bridge:
Push to Talk:
Push to Mail:
Bluetooth: Si
Irda: Si
Wifi: No
Browser:

RETI

Rete: Dual Mode Gsm Umts
Wap: Si (2.0.0)
Gprs: Si (Classe 10, 4+1)
Umts: Si
Imode: No
Edge: Si (Classe 10)
Hscsd: No
Hsdpa:

COMUNICAZIONE

Mms: Si
Ems: Si
Email: Si (pop3, smtp, imap
Fax: No

MULTIMEDIA

Loghi: Si
Suonerie: Si
Polifoniche: Si (64 toni)
Formati Suonerie:
Giochi: Si (Download)
Screensaver: Si
S.O.: Proprietario
Java: Si (MIDP 2.0)
Lettore Mp3: Si (Player)
Lettore Mpeg4: Si (Player)
Radio FM: Si
Visual Radio:

FORMATI AUDIO E VIDEO

Audio: Mp3, Aac, Aac+, eAac+, M4A;
Video: Mpeg4;

MEMORIA

Interna: 5 Mb
Esterna: miniSD

FOTOCAMERA

Fotocamera: Si (2)
Tipo Fotocamera: 2 MP, 1600×1200 pixels, VGA video, flash; secondary video call VGA camera
Risoluzione Foto:
Registrazione Video:
Risoluzione Video:
Opzioni Fotocamera:
Videochiamata: Si

VIDEO E TV

Video: Si
Videostreaming: Si
Tv Mobile: No
Uscita Tv:

NOTE E DETTAGLI

- Instant Messaging;
- Pop-Port;
- miniSD da 512 Mb nella confezione;
- Push to Talk;

Aida

Non è compito facile descrivere le sensazioni che il nuovo allestimento di Aida, l’opera in assoluto più rappresentata nell’anfiteatro scaligero, ha suscitato in noi; comunque faremo un tentativo.Siamo giunti in Arena con la legittima aspettativa di assistere ad un Aida completamente diversa, per impianto scenico e concezione registica, da quella doratissima e ridondante allestita nelle passate stagioni da Franco Zeffirelli il quale, lo si voglia o no, è uomo di teatro di lunghissimo corso, ma che ci aveva condannati alla piramidona girevole che ingombrava goffamente il palcoscenico; non credevamo dunque possibile provare alcun rimpianto nei confronti del suddetto aureo solido: ci siamo dovuti mestamente ricredere, convincendoci che “il peggio non è mai morto”.Giampiero Solari, celebrato regista televisivo, alla mano del quale si deve il successo di alcuni varietà  del sabato sera, concepisce uno spettacolo nel quale il Kitsch fine a se stesso impera: gradoni color terracotta bruciata popolato da “mammozzi”, ci si passi il termine romanesco, raffiguranti statue egizie che si illuminano dall’interno, tipo nanetto da giardino, ancelle che lanciano coriandoli e paillettes nelle stanze di Amneris, fiamme che si accendono improvvise un po’ dappertutto.
Nella scena del trionfo si tocca il fondo, con cannonate di coriandoli, lingue di fuoco, una famigliola di elefanti stesi su di un filo da bucato che passa sul fondo, il re vestito come il mago Otelma e confinato, come Ramfis, Amneris e lo stesso Radames, su delle torrette che li fanno apparire come le pedine del Monopoli. Ci fosse stata la Coppa del Mondo il “trionfo” sarebbe stato completo.

Buona solo l’idea dei quattro proiettori che racchiudono l’anfiteatro in una piramide di luce, ma è un po’ poco.

Sono abbastanza d’accordo con questa recensione. L’Aida mi ha un poco deluso come rappresentazione per i motivi sopra descritti. In ogni caso “la troia”, come noi chiamiamo amichevolmente Aida, morendo sempre dopo 3 ore e mezza di agonia, riesce sempre a fare il tutto esaurito in Arena dandoci così (ecco un altro motivo per chiamarla troia) il doppio del lavoro da fare… eh vabbè! Così è la vita…
:cry: Una lacrima a favore della Boheme che ci ha lasciati: ERGO sono finite le serate per l’opera, bella per altro, che terminava alle 23.30…